Andrea Fulgenzi: Stoma care specialist a Manchester.


Tra le finalità alla base della fondazione di Italian Nurses Society, c’è anche la promozione dell’attività svolta dalla comunità infermieristica italiana d’Oltremanica. In pochi anni, molti colleghi hanno conseguito importanti traguardi professionali, che da oggi inizieremo a pubblicare periodicamente.

Iniziamo da Andrea Fulgenzi, 31enne infermiere originario di Pescara, divenuto oggi Stoma Care Nurse Specialist.

Andrea fotografato durante la consegna di un certificato di eccellenza (Excellence Report), per essersi distinto per cortesia e professionalità in una particolare circostanza.

La mia carriera infermieristica in UK inizia a Marzo 2015 a Blackpool, dove ho iniziato come Staff Nurse in una Unità clinica di riabilitazione a gestione infermieristica, in cui venivano ammessi principalmente pazienti “medically fit for discharge” (idonei alla dimissione dal reparto ospedaliero, n.d.A.), ma non ancora pronti per tornare a casa.

A marzo 2016 mi sono poi trasferito a Manchester, presso il Manchester Royal Infirmary, struttura ospedaliera parte del Manchester University Foundation Trust (MFT). Qui ho iniziato – sempre come staff nurse Band 5 – nel reparto di chirurgia 8 HPB (HepatoPancreaticBiliary), dove sono rimasto per 2 anni. A Marzo 2018 ho continuato la mia avventura professionale, sempre come band 5, in HDU (High Dependency Unit), che ho lasciato a maggio di quest’anno.

Il mese seguente, infatti, ho finalmente ottenuto la mia prima promozione a Band 6, in qualità di Stoma Care Nurse Specialist. La mia figura si inquadra in un team, il cui compito è la presa in carico del paziente che deve essere sottoposto ad intervento chirurgico per la formazione di una stomia (colonstomia, ileostomia, urostomia), in tutte le varie fasi del percorso assistenziale: dal counselling iniziale (svolto dai Community Stoma Nurses o CSN), al pre operatorio, alla marcatura (siting) del paziente, alla revisione in prima giornata post operatoria, fino alla dimissione dal reparto e alle sedute di training per la gestione e cura della stomia.

Queste ultime costituiscono un momento di educazione sanitaria estremamente importante, poiché istruiamo i pazienti alle tecniche di cambio dei sacchetti delle stomie, al riconoscimento di segni e sintomi di infezione dello stoma e della pelle circostante.

Al momento della dimissione dal reparto, inviamo poi una richiesta di presa in carico (referral) al Community Stoma Nurse, che poi seguirà il paziente a domicilio. In aggiunta abbiamo anche le Stoma Clinic, nelle quali, se un paziente presenta un problema nella gestione della stomia, prenota un appuntamento con noi.

Tra i vari ambulatori, uno dei più complessi e delicati da gestire è la Pouch clinic, che è seguita dagli infermieri più esperti.

L’ileo anal pouch è, in italiano, la tasca ileo anale.

Spiego meglio di cosa si tratta.

Alcuni pazienti con morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, megacolon tossico, tumore del colon o polipi adenomatosi, possono ritrovarsi nelle condizione di dover sottoporsi a colectomia totale, intervento che consiste nella rimozione dell’intero colon, ma con preservazione dell’ampolla rettale e dello sfintere anale.

Durante l’intervento, la porzione terminale dell’ileo viene ricucita (a forma di U) e successivamente anastomizzata con l’ampolla rettale stessa, in modo da formare, appunto, l’ileo anal pouch. In alcuni casi, la tasca si può infiammare od infettare: è la condizione denominata “pouchitis”. La Pouch Clinic è quindi indirizzata a questi pazienti in particolare.

Ovviamente il nostro lavoro non prescinde da una stretta collaborazione con i medici di famiglia inglesi, ovvero i General Practitioners (GP), attraverso la trasmissione delle lettere di dimissioni ospedaliere e delle consulenze infermieristiche da noi prestate”.

A cura di Luigi D’Onofrio

per Italian Nurses Society

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