How to master your curriculum vitae: guida pratica alla stesura del CV (con)vincente per infermieri in UK.

In questi anni trascorsi nel Regno Unito, mi sono ritrovata spesso a leggere diversi Curriculum Vitae (CV) di colleghi infermieri madrelingua inglese e non solo. Devo dire che ho visto davvero tanti bei CV e quello che mi affascinava era la capacità dei candidati di personalizzarli, sulla base della posizione per cui concorrevano.
Da subito realizzai che questa era la cosa che accomunava tutti i candidati che passavano con successo il colloquio, ovvero la personalizzazione del CV.

Molti colleghi non riuscivano neppure ad arrivare ad ottenere un colloquio perché dal CV non trapelava l’entusiasmo e la professionalità che possedevano.

Presentare il proprio interesse verso una posizione lavorativa, utilizzando un curriculum ben strutturato, è sicuramente il primo passo verso una carriera brillante.
La chiave non sta nel mostrare le proprie capacità in poche righe, bensì nella capacità di sintetizzare le proprie conoscenze e potenzialità, verso quella determinata posizione lavorativa.
Personalmente, mi sono ritrovata a riscrivere il mio CV ogni qualvolta mi presentavo per un colloquio.

Le offerte di lavoro in ambito sanitario (specialmente infermieristico) in Inghilterra sono pressoché tutte strutturate in modo da dettare i punti chiave del CV. Il segreto è quello di svilupparne uno che ricalchi la struttura della domanda di lavoro, dando una sfaccettatura personalizzata che faccia spiccare la vostra personalità, ambizione, determinazione e carattere.

Con questo breve articolo, vi spiegherò i piccoli segreti per un CV vincente nel Regno Unito.

Prima di tutto, dimenticate il formato Europeo ed aprite un foglio bianco sul vostro computer.
L’Europass è infatti un formato prestampato, molto poco flessibile. E’ veramente generico e tocca punti a volte irrilevanti.

La prima cosa che tutti vogliono sapere in maniera chiara sono le vostre generalità. Iniziate con lo scrivere il vostro nome e cognome come riportato sul passaporto; scrivete prima il nome e dopo il cognome (in Inghilterra diversamente dall’Italia, anche nei documenti ufficiali vige la regola del “prima il nome e poi il cognome”), scrivetelo centrato, in un carattere facile da leggere, leggermente più grande del resto del testo.

Successivamente, è importante inserire un contatto telefonico (con prefisso) e un indirizzo email (date un tono professionale alla vostra mail e cercate di crearne una che richiami il vostro nome. Avrete bisogno di utilizzarla molto per cui è fondamentale che sia facile da scrivere e da ricordare). A seguire, inserite il vostro indirizzo di residenza. Sottolineate nel CV se vivete già nel Regno Unito. Questo vi darà sicuramente una chance in più rispetto ad altri candidati.

Infine, spendete una riga per scrivere la vostra data e luogo di nascita. L’introduzione dovrebbe venir fuori più o meno così:

NOME COGNOME

Indirizzo email | Numero di telefono |Indirizzo di residenza

Born in Rome (Italy)

on 01st January 1980

Finite le generalità, ora inizia la vera e propria presentazione. E’ il momento di vendervi, senza esagerare ma con un po’ di malizia. In molti paesi anglofoni, è richiesta una Cover Letter, letteralmente una “lettera di copertina” dove spiegate sinteticamente le ragioni per cui vi siete candidati e quali sono le vostre qualità personali e professionali. In alcuni casi è indicata come “preferibile”, in altri è obbligatoria, mentre in altri ancora non è richiesta. Fate attenzione a verificare in quale caso rientrate. Il fine di questa Cover Letter non è solo di identificare le motivazioni personali, ma bensì anche le capacità comunicative che il candidato possiede.

Di seguito ai vostri dati anagrafici, preparate una piccola sezione dove presentate chiaramente che tipo di persona e infermiere siete. In questo modo avrete modo di dimostrare le vostre capacità espositive e motivazionali a prescindere dalla richiesta di una Cover Letter.

Io personalmente utilizzo spesso aggettivi che trasmettono positività e determinazione come “Enthusiastic, keen, passionate, dynamic etc.” seguito dalla qualifica e specializzazione posseduta. Anche in questo caso, la qualifica richiesta e gli aggettivi che descrivono la “persona ideale” ricercata da chi ha costruito l’annuncio, è menzionata nella proposta di lavoro. La cosa più facile e ovvia è quella di trascrivere questi aggettivi e scegliere quelli che meglio vi descrivono.

“A keen Registered Nurse with proven skills in basic nursing assistance. Possessing strong communicational and organizational skills…

Experience in working with elderly patients with Dementia and Risk of Falls.. Etc.”

Identificati i vostri punti di forza, ora è il momento di elencare le esperienze lavorative (Career Summary). I volontariati e tirocini pre e post laurea  sono considerate esperienze lavorative a tutti gli effetti in Inghilterra. Nel caso in cui siate neo laureati, questa è sicuramente una carta da giocare a vostro favore.

Cominciate a menzionare le vostre esperienza a partire dalla più recente. Iniziate con il titolo di lavoro che ricoprite (es. Staff Nurse), seguito dal periodo e dal nome completo della struttura ospedaliera. Date una locazione geografica giusto per identificare in quale città si trova l’ospedale.

In seguito sarà necessario stipare una lista di attività che svolgete nel quotidiano (Duties).

La stesura dell’elenco delle attività non dovrebbe essere difficile in quanto ricalca la vostra routine nell’ambiente lavorativo. Di grande aiuto, anche in questo caso, è l’Application. Se la scorrete bene, viene sempre menzionato cosa deve saper fare il candidato ideale per l’offerta in questione. Sicuramente vengono menzionate attività generiche e specifiche del ruolo.

Menzionate il più possibile la Job Offer ed integrate con competenze specifiche acquisite nel posto dove lavorate attualmente.

Staff Nurse                                                                                   

January 2016 – Present

Surgical Short Stay Ward – Royal Elizabeth Hospital (London) 

Duties:

Administering medications as prescribed;

Management of surgical patients;

Monitoring of vital signs pre and post surgery;

Creating nursing records;

Creating care plans;

ecc…

Forse non tutti sono a conoscenza che le competenze manuali specifiche dell’infermiere, in Inghilterra vengono insegnate dopo la laurea e variano tra i vari ospedali. Tutte le manovre infermieristiche imparate durante gli anni di tirocinio vanno menzionate nelle duties (specialmente se state scrivendo un CV per l’ area critica). Questo vi darà parecchi punti di vantaggio rispetto ad altri candidati. Se avete conseguito qualche corso specifico rilevante alla posizione, citatelo e rendete presente che potrete presentare i relativi certificati su richiesta.

Student Nurse                                                                                

September 2014-September 2017

Medical Ward, Surgical Ward, ICU, A&E etc.

Duties:

Ospedale Ai Colli – Roma

Insertion of Female and Male Urinary Catheter;

Intravenous Cannulation and Cannula’s management;

PiCC Line Management (certificate upon request);

NGT (nasogastric tube) Management;

ecc…                                                                                                                      

L’ultimo blocco del CV è quello rilevante le qualifiche professionali (Education). Il primo da citare è la laurea. Come citato poc’anzi, menzionate l’università, la durata del corso ed il titolo acquisito.

La laurea triennale in infermieristica si traduce in “Bachelor’s Degree in Nursing”, mentre i corsi di master di primo e secondo livello rientrano in un’unica categoria “MSc”. Il dottorato di ricerca viene tradotto con “PhD”, mentre quello di ricerca avanzata è “mphil”.

Infine, non dimenticate di chiudere il curriculum specificando che sarete disponibili a fornire referenze e certificati su richiesta. 

Scrivere un Curriculum è probabilmente la parte più impegnativa del processo di assunzione. E’ un bilanciamento armonico tra dimostrazione di determinazione e competenza professionale. Una volta incuriosito il reclutatore a darvi una chance, la strada può essere solo che in discesa. Come infermiera italiana in UK, sento di avere un bagaglio di competenze maggiore rispetto ad un neolaureato inglese, purtroppo ce ne rendiamo tutti conto troppo tardi.

Perciò… non abbiate mai paura di osare!

P.s. I tutors di Italian Nurses Society, me compresa, sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento e supporto!

Marta Eleonora Marchetti

Italian Nurses Society

Advertisements
Content Protection by DMCA.com

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *